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Odyssey

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La Odyssey, registrata come PB36, e' il secondo vascello terrestre di classe 304, creata per rimpiazzare il Prometeo come prima forza di difesa della Terra e come vascello di esplorazione nella Via Lattea. Dopo la distruzione della Prometeo avvenuta per mano del satellite Ori e la distruzione della Korolev durante la Battaglia di P3Y-229, la Odyssey divenne l'unico mezzo di difesa nello spazio, anche pioche' le altre due navi, Apollo e Daedalus, erano impegnate tra viaggi e difesa per la spedizione di Atlantide.

EquipaggioModifica

Ufficiali ComandantiModifica

Equipaggio conosciutoModifica

StoriaModifica

Prime missioniModifica

Dopo la distruzione del Prometeo e la Daedalus quasi sempre nella Galassia di Pegaso, la Terra fu lasciata senza navi per difesa ed esplorazione. Costruita nell'Area 51, la nave sostituì ben presto quelli che erano i compiti della Prometeo nella Galassia. Sotto il comando del Colonello Paul Emerson, la Odyssey partì prematuramente (con solo il 90% dei suoi sistemi attivi) per salvare l'SG-1 , catturata durante una missione di esplorazione, dall'Alleanza Lucian. La missione fu un successo, ma in questo caso la nave dovette mettere a dura prova le sue abilità: infatti dovette recuperare gli Stargate rubati da Ba'al e si ritrovò ad affrontare tre Ha'tak dell'Alleanza Lucian. Successivamente il 304 fu inviato al sito Gamma per rilasciare una tossina letale nell'atmosfero del pianeta, così da distruggere degli insetti, che erano oggetto di studio nella base e frutto di esperimento fallito. Arrivato in orbita la nace terrestre rilevò un segnale proveniente dalla superficie e così riuscì a salvare, con il teletrasporto Asgard l'SG-1 e i membri dell' IOA (SG1: "Un suvenir per Nerus", "Insetti assassini")

Battaglia di P3Y-229Modifica

Articolo Principale: Battaglia di P3Y-229

La Odyssey fu successivamente inviata a monitorare la situazione in prossimità del secondo Supergate, dove si costituì una flotta alleate di navi Jaffa liberi, Asgard, e dell'Alleanza Lucian. In questa situazione la Odyssey ricevette assistenza da Kvasir, un ingegnere Asgard. La flotta tentò di sabotare il supergate prima di un eventuale utilizzo da parte degli Ori ma il piano fallì e quattro navi madre Ori arrivarono nella galassia. La battaglia fu tremenda e la Odyssey si salvò a malapena.

Al termine dello scontro contro gli Ori, la nave fronteggiò delle navi dell'Alleanza Lucian, venendo anche aiutata da Bra'tac, e poi ripiegò verso la Terra dopo aver recuperato i colonnelli Mitchell e Carter. (SG1: "La maledizione del cavaliere nero", "Carne e sangue")

AtlantideModifica

Come aiuto per l'SG-1 per trovare il Sangraal e rispondere all'invasione Ori della Via Lattea, la Odyssey trasportò l'SG-1 nella Galassia di Pegaso, trasportando forniture ad Atlantide, nel ruolo comunemente occupato dalla Daedalus. Attraverso un buco nero, ed a uno stargate portato dalla Via Lattea, la nave tentò di chiamare lo Supergate Ori da quello presente a Pegaso presso il buco nero, in modo da tenerlo aperto per tempo indefinito, in quanto l'energia del buco nero risulta pressocche' infinita. Durante la missione vengono però intercettati da un alveare Wraith, non individuate dalle interferenze spazio-temporali dovute al buo nero. Non riuscendo a sfuggire alla gravità in tempo, decisero di fiondarsi intorno alla singolarità: questo tolse alla nave Wraith l'abilità di schermare il teletrasporto Asgard tramite codici Jamming, e permise alla Odyssey di portargli sulla nave due testate tattiche nucleari, facendola saltare e dando la forza sufficente ad aprire un wormhole per il Supergate; d'altraparte, nella Via Lattea quando si aprì il Supergate, la materia instabile uscente dal dispositivo distrusse una nave madre Ori.

Riportando l'SG-1Modifica

Alcuni mesi dopo la nave fu inviata per aiutare l'SG-1 in una missione di ricognizione in un pianeta conosciuto per essersi da poco convertito agli Ori. Scoprirono che un vascello Ori era approdato nel pianeta, e che Adria stava tenendo un discorso al popolo riguardo alla Crociata Ori. All'improvviso un'ondata di energa distruttiva cominciò ad apparire dall Stargate, piegando anche la terra. L'Odyssey captò l'onda e trasportò a bordo l'SG-1 un attimo prima che l'energia li colpisse, uccidendo tutti gli altri sul pianeta. Infatti pochi minuti dopo dalla nave fu fatta una scansione, che non trovò alcun segno di vita, e l'SG-1 comprese che si trattava della super-arma di Dakara. Dunque la squadra decise di esplorare la nave, completamente vuota, ma Emerson decise di restargli sempre vicino. Tuttavia la nave Ori ad un certo punto decollò e distrusse tre vascelli Jaffa che si trovavano nelle vicinanze del pianeta per monitorare la situazione. Essendo la Odyssey l'unica nave a difesa della Via Lattea, Emerson decise di lasciare la zona per non essere rilevato; intanto la nave nemica entrò nell'iperspazio, diretta verso Dakara.  Avendo capito che la nave Ori puntava su Dakara per distrugerne l'arma il vascello terrestre si diresse verso il pianeta per recuperare la squadra rimasta a bordo. Arrivata, la Odyssey recuperò la squadra a bordo e entrò nell'iperspazio prima che l'energia prodotta dalla superarma del pineta Jaffa uccidesse l'equipaggio. In seguito Adria distrusse il tempio di Dakara annientando l'unica arma che secondo i Jaffa era in grado di porre resistenza all'invasione degli Ori

DirottamentoModifica

Durante una missione di ricognizione, Anateo, uno dei sottoposti di Netan, dell'Alleanza Lucian, attira la Odyssey in una trappola, con tre navi classe Ha'tak e un campo minato spaziale. In questo modo danneggia abbastanza gravemente la nave e riesce ad abbordarla, e uccide il capitano Paul Emerson, la costringe il colonnello Carter a ripararla per usarala per ribellarsi a Netan, e diventare lui il capo dell' Alleanza Lucian. Mentre Carter ripara la nave l'equipaggio riesce a liberarsi e a teletrasportare gli uomini di Anateo fuori dalla nave, e fuggire dalle navi dell'Alleanza Lucian.


Ultime missioniModifica

In seguito Daniel Jackson, mentre, era ancora "posseduto" da Merlino, e possedeva tutte le conoscenze degli Antichi, prese possesso della nave e modificò alcuni sistemi per l'alimentazione a ZPM, e riprogrammò lo scudo come campo di occultamento. In questo modo l'SG-1 riuscì a spedire attraverso il Supergate degli Ori l'arma di Merlino, che distrusse tutti gli esseri ascesi nella Galassia degli Ori. Sfortunatamente la distruzione degli Ori non fermò i loro seguaci, che continuarono l'opera di conversione della nostra galassia. L'Odyssey venne anche inviato contro una nave madre con a bordo l'ultimo presunto clone di Baal, e per "salvare" Adria, catturata da Baal con un dispositivo Anti-Priore. L'ultima missione conosciuta della nave Odyssey, fu di portare l'SG-1 e il generale Landry, sull'ultimo pianeta degli Asgard, ormai prossimi all'estinzione. Prima di estinguersi gli Asgard montarono sulla nave un loro computer centrale con tutte le conoscenze degli Asgard, e la loro tecnologia. Poco dopo aver finito di montare il computer centrale e gli aggiornamenti per scudi e armi tre navi madri Ori attaccarono il pianeta, la Odyssey riuscì ad allontanarsi poco prima che gli Asgard autodistruggessero il pianeta coinvolgendo due delle tre navi madri Ori. L'ultima nave venne distrutta dalla Odyssey con le nuove armi a raggio Asgard. Nel viaggio di ritorno, però si accorsero che le navi madre Ori riuscivano a seguirli. Durante un attacco sono costretti a creare un campo di stasi intorno alla nave per proteggerla da un colpo a energia Ori che sta per colpirla senza più scudi. In seguito riuscirono a impedire che le navi madre Ori rintracciassero il computer centrale Asgard, e riuscirono a salvare la neve e l'equipaggio e tornare sulla Terra.


Missione nella Galassia OriModifica

Il Comando stargate inviò la Odyssey attraverso il supergate, nella galassia Ori per ritrovare un dispositivo Antico chiamato Arca della Verità, che se azionato avrebbe dovuto convincere chiunque della morte degli Ori. Durante la missione la nave venne attaccata da navi madre Ori e infestata da replicanti creati dal nucleo centrale Asgard. Poco prima che gli scudi della neve cedessero, Danil Jackson riuscì ad attivare L'arca della Verita davanti al "Capo Priore", che trasmise la verità a tutti i Priori, che smisero di combattere e si ritirarono.

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